Questa volta Paolo Lauciani non ci parla di vino, ma di un altro prodotto, direi meraviglioso, quale la BIRRA!!!! In quattro puntate di Gusto, Lauciani ce ne mostra i segreti, sempre con grande maestria...
Io come al solito vi riporto la trascrizione delle puntate in questione e i link per la visione del filmato in questione!!!!

Puntata del 23/8/06
La storia della Birra!
"La storia di una bevanda la cui dignità culturale non è assolutamente seconda a quella del vino, anzi semmai ha qualche anno in più di storia alle spalle. Eppure ancora adesso dopo seimila anni dalla sua nascita, probabilmente in area mesopotamica, la birra si fa quasi come allora. Per fare la birra occorre dell'acqua, naturalmente e la qualità è importantissima ai fini del prodotto finale, e poi i cereali, come l'orzo, che qui vedete, il mais, ma soprattutto con l'aromatizzazione con il luppolo, forse l'innovazione più importante nell'ambito della evoluzione della birra.
In Italia la storia della birra inizia nel 1846 con Francesco Peroni e questo museo, dove ci troviamo, ci ricorda proprio queste origini.
Abbiamo una produzione importantissima che ci ha garantito dei riconoscimenti a livello internazionali dei quali possiamo, giustamente, andare fieri.
E va ricordato che la produzione anche industriale è la migliore garanzia di qualità per il consumatore."


Puntata del 26/8/06
Qual è la filiera della produzione della birra per arrivare al prodotto finito?
"C'è una filiera assolutamente controllata e sicura in tutte le sue fasi. Si comincia con l'arrivo del cereale in fabbrica e questo viene messo a macerare in acqua di modo che gli amidi vengano sciolti in zuccheri , immediatamente fermentesciti(?). Successivamente si separa la parte solida da quella liquida e si procede alla cottura, fase in cui viene aggiunto l'aromatizzante fondamentale, cioè il luppolo. In seguito si innesca la fermentazione: a seconda del tipo di birra che si vuole produrre si sceglie il ceppo di lieviti adatto.
La maggior parte delle birre italiane viene prodotta per bassa fermentazione, cioè con un lievito che a fine del suo lavoro si deposita sul fondo del recipiente. Quindi dopo un breve periodo di maturazione e di stagionatura, la birra passa ad essere confezionata in atmosfera assolutamente sterile in bottiglia, in lattina o nei fusti per il servizio alla spina."

Puntata del 30/8/06
Che differenza c'è tra la grande produzione e la microbirreria?
"La microbirreria è un fenomeno in grande espansione, di grande fortuna in questo momento in Italia, perchè consente al consumatore di assaggiare un prodotto fresco, appena fatto e quindi con un patrimonio organolettico straordinario.
Si tratta di una produzione piccola, ma realizzata con gli stessi ingredienti di quella della grande produzione: acqua, che è veramente il legame della birra con il territorio, cereale, soprattutto malto d'orzo, lievito e il luppolo come aromatizzante fondamentale.
La birra di microbirreria va soltanto consumata il più rapidamente possibile proprio perché non è pastorizzata, non è trattata e non deve perdere il suo grandissimo e straordinario patrimonio organolettico.
Qui vediamo 2 tipologie:

Puntata del 5/9/06
La birra non dovrebbe essere una bevanda tipicamente estiva: le tante tipologie di birra consentono il cosumo davvero in tutti i mesi dell'anno. Piuttosto d'estate abbiamo delle tipologie di birra più adatte alla stagione calda: per esempio in qeusta microbirreria (a Bolzano) si produce una Laager con bassa gradazione alcoolica - siamo attorno ai 2,5° -, l'ideale per ristorarsi dopo una bella passeggiata in montagna con l'accompagnamento di piccoli snack, magari un semplicissimo panino; oppure, altra birra splendida per l'estate, la classica Weizen, dissetante perchè ricca di acidità che si accompagna tipicamente con i grandi piatti di affettati, di salumi e anche con qualche piatto della cucina calda, tipico del territorio"
Io come al solito vi riporto la trascrizione delle puntate in questione e i link per la visione del filmato in questione!!!!

Puntata del 23/8/06La storia della Birra!
"La storia di una bevanda la cui dignità culturale non è assolutamente seconda a quella del vino, anzi semmai ha qualche anno in più di storia alle spalle. Eppure ancora adesso dopo seimila anni dalla sua nascita, probabilmente in area mesopotamica, la birra si fa quasi come allora. Per fare la birra occorre dell'acqua, naturalmente e la qualità è importantissima ai fini del prodotto finale, e poi i cereali, come l'orzo, che qui vedete, il mais, ma soprattutto con l'aromatizzazione con il luppolo, forse l'innovazione più importante nell'ambito della evoluzione della birra.
In Italia la storia della birra inizia nel 1846 con Francesco Peroni e questo museo, dove ci troviamo, ci ricorda proprio queste origini.
Abbiamo una produzione importantissima che ci ha garantito dei riconoscimenti a livello internazionali dei quali possiamo, giustamente, andare fieri.
E va ricordato che la produzione anche industriale è la migliore garanzia di qualità per il consumatore."


Puntata del 26/8/06
Qual è la filiera della produzione della birra per arrivare al prodotto finito?
"C'è una filiera assolutamente controllata e sicura in tutte le sue fasi. Si comincia con l'arrivo del cereale in fabbrica e questo viene messo a macerare in acqua di modo che gli amidi vengano sciolti in zuccheri , immediatamente fermentesciti(?). Successivamente si separa la parte solida da quella liquida e si procede alla cottura, fase in cui viene aggiunto l'aromatizzante fondamentale, cioè il luppolo. In seguito si innesca la fermentazione: a seconda del tipo di birra che si vuole produrre si sceglie il ceppo di lieviti adatto.
La maggior parte delle birre italiane viene prodotta per bassa fermentazione, cioè con un lievito che a fine del suo lavoro si deposita sul fondo del recipiente. Quindi dopo un breve periodo di maturazione e di stagionatura, la birra passa ad essere confezionata in atmosfera assolutamente sterile in bottiglia, in lattina o nei fusti per il servizio alla spina."

Puntata del 30/8/06Che differenza c'è tra la grande produzione e la microbirreria?
"La microbirreria è un fenomeno in grande espansione, di grande fortuna in questo momento in Italia, perchè consente al consumatore di assaggiare un prodotto fresco, appena fatto e quindi con un patrimonio organolettico straordinario.
Si tratta di una produzione piccola, ma realizzata con gli stessi ingredienti di quella della grande produzione: acqua, che è veramente il legame della birra con il territorio, cereale, soprattutto malto d'orzo, lievito e il luppolo come aromatizzante fondamentale.
La birra di microbirreria va soltanto consumata il più rapidamente possibile proprio perché non è pastorizzata, non è trattata e non deve perdere il suo grandissimo e straordinario patrimonio organolettico.
Qui vediamo 2 tipologie:
- la Weizen, la classica birra di frumento e
- la Lager chiara che vedete un pochino velata perchè non è stata filtrata affinchè contena tutta la sua complessità organolettica"

Puntata del 5/9/06La birra non dovrebbe essere una bevanda tipicamente estiva: le tante tipologie di birra consentono il cosumo davvero in tutti i mesi dell'anno. Piuttosto d'estate abbiamo delle tipologie di birra più adatte alla stagione calda: per esempio in qeusta microbirreria (a Bolzano) si produce una Laager con bassa gradazione alcoolica - siamo attorno ai 2,5° -, l'ideale per ristorarsi dopo una bella passeggiata in montagna con l'accompagnamento di piccoli snack, magari un semplicissimo panino; oppure, altra birra splendida per l'estate, la classica Weizen, dissetante perchè ricca di acidità che si accompagna tipicamente con i grandi piatti di affettati, di salumi e anche con qualche piatto della cucina calda, tipico del territorio"








