domenica, 13 aprile 2008,15:06

Pieno successo della manifestazione "Vinalia Priora" organizzata dal Consorzio Tutela Denominazione Frascati. La prima giornata, apertasi con il saluto agli intervenuti del Sindaco di Frascati, Dr. Francesco Paolo Posa, verteva sull'argomento "Il futuro del Frascati e l'opportunità della d.o.c.g."


Il dibattito, magistralmente moderato da Lamberto Sposini ha suscitato ampie e animate discussioni con l'apporto del punto di vista dei numerosi gli studiosi e giornalisti presenti, tra cui il Prof. Roberto Zironi, il Dr. Franco Bernabei, il Dr. Marco Trimani, il Prof. Paolo Lauciani ed il contributo dei numerosi tecnici e produttori presenti che hanno preso la parola.

Seppure con punti di vista spesso divergenti, tutti hanno convenuto sulla la necessità di continuare e sviluppare il miglioramento qualitativo intrapreso già da alcuni anni di rinnovare la conoscenza e l'immagine del Frascati in Italia e nel mondo. Nella seconda giornata del Forum sono stati esposti i risultati sin qui ottenuti nella ricerca e salvaguardia del patrimonio ampelografico presente nei vigneti piantati anteriormente alla seconda guerra mondiale e tutt'ora in produzione, alcuni dei quali ancora coltivati con l'antico sistema dell'allevamento "a conocchie".

Questa ricerca, curata dal Dr. Fulvio Comandini, ha messo in evidenza i migliori cloni degli antichi vitigni raccolti, che sono stati individuati attraverso le analisi del DNA, svolte dal Prof. Angelo Costacurta, dell'Istituto Sperimentale per la Viticoltura di Conegliano, ed hanno dato risultati assai interessanti. La microvinificazione delle uve provenienti da questi vitigni, come ha illustrato la Dottoressa Simonetta Moretti dell'Istituto Sperimentale per l'Enologia di Velletri, ha dato luogo a vini molto promettenti e con caratteristiche qualitative di assoluto rilievo.

Il Consorzio, ha spiegato il Presidente, Dr. Dario De Sanctis, sta realizzando un vigneto sperimentale per salvaguardare e riprodurre questi vitigni e metterli a disposizione delle aziende vivivinicole, così che possa essere integrata l'attuale l'attuale base ampelografica, con produzioni tipiche di vini ancor più marcatamente legati al territorio. Nel pomeriggio delle giornate di Forum sono succedute le degustazioni, che hanno visto una assai ampia affluenza di pubblico. Si è constatato l'universale apprezzamento e spesso la compiaciuta meraviglia del pubblico intervenuto nei confronti dei vini in degustazione, sia per quanto riguarda il Frascati Superiore, sia il Frascati Cannellino.

Particolare successo hanno riscosso le degustazioni guidate dai docenti dell'Associazione Italiana dei Sommeliers. In ciascuna delle sedute sono state degustate 5 differenti produzioni di Frascati Superiore. Sia il Prof. Paolo Lauciani, che ha curato la degustazione del 15, sia il Prof. Daniele Maestri, che ha curato quella del 16, hanno letteralmente affabulato i numerosissimi e attentissimi intervenuti riscuotendo, unitamente ai vini, un meritatissimo successo personale.

L'edizione di questa prima edizione dei "Vinalia Priora" si è conclusa con l'ultima giornata dedicata agli operatori.

L'appuntamento, per tutti, è per la prossima edizione, nella Primavera del 2009.

by Antonia-Zorba | categoria:gli spostamenti del poeta | Link | commenti (popup) | commenti
domenica, 17 febbraio 2008,13:57

È vero! Non scrivo da tempo niente di interessante. Soprattutto non lo faccio di Paolo Lauciani!

Però voglio risolvere un po' quest'imbarazzo!

Ho trovato un sito nel quale hanno inserito tutte le collaborazioni di Lauciani a Gusto... io mi sono fermata a quella del 22/11/06 che trovate nel qui nel blog!

Ora su questo sito potete, se volete, seguire tutte le puntate e riscoprire l'oratoria del master sommelier! Il sito è centrodiascolto.it e questa è la pagina dedicata alle apparizioni di Lauciani su canale 5

Spero, così facendo, di farmi perdonare!

Saluti e buon Vino a tutti!!!!

by Antonia-Zorba | categoria:gli spostamenti del poeta | Link | commenti (popup) | commenti
martedì, 28 novembre 2006,19:30
Puntata- Lezione del 22/11/06 da Gusto - TG5

Lauciani: "È l'ultima barriera che ci separa dall'agognata degustazione del nostro vino: parliamo del tappo che non è soltanto un elemento da eliminare per poter, finlmente, versare il vino nei calici, ma è l'elemento insostituibile per garantire una perfetta conservazione e l'affinamento del vino nel tempo.
È proprio per questo che, ad oggi, il sughero è stato un materiale insostituibile, perchè la sua perfetta elasticità gli consente di aderire esattamente all'interno del collo della bottiglia e la sua porosità consente al vino quella micro ossigenazione che lo fa crescere nel tempo.

Ci sono dei materiali alternativi destinati, ad oggi, a vini meno importanti o che debbono durare meno tempo in bottiglia, per esempio i tappi in materiale sintetico, in materiale plastico, che però non hanno la stessa elasticità del sughero e soprattutto non consentono al vino di respirare.

Dei tappi particolari sono quelli a fungo, tipici dei vini spumanti che - non tutti lo sanno - non nascono esattamente di questa forma, ma l'acquisiscono col tempo per la forte pressione che subiscono dall'interno della bottiglia."
martedì, 28 novembre 2006,18:25
Anche Paolo Lauciani ci dedica alcuni minuti per insegnarci a riconoscere il vino e le sue indicazioni.
Ecco nella puntata di Gusto del 17/11/06 le indicazioni per leggere correttamente l'etichetta dello spumante (siamo anche in prossimità del Natale...)

"Sulle etichette dei vini spumanti, oltre alle indicazioi di legge sulla eventuale DOC o DOCG, troviamo anche alcune indicazioni acccessorie, che ci servono a capire ulteriormente di che tipo di spumante si tratta.

Innanzitutto più esserci il riferimento al metodo di spumantizzazione, quindi:
  • METODO CLASSICO: la classica rifermentazione in bottiglia; oppure
  • METODO CHARMAT: rifermentazione in autoclave.
Poi può esserci l'indicazione sul livello zuccherino , quindi, in ordine crescente:
    EXTRA BRUT
(molto secco), e poi via via - BRUT - EXTRA DRY - DRY



Ancora può esserci l'indicazione della tipologia della Cuvee utilizzata.
La CUVEE è una mescola di vini diversi che servono a dare una base spumante di omogenea qualità sempre più elevata. Se la Cuvee deriva da una miscela di spumanti della medesima vendemmia, può esserci l'indicazione MILLESIMATO e, naturalmente, l'annata della vendemmia di riferimento."
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martedì, 28 novembre 2006,17:32
Sono un po' indietro con i post e con le notizie di Lauciani.
Faccio ammenda e riprendo ad aggiornare il blog, cominciando dalla descrizione di questo vino fatto da Lauciani nella puntata di Gusto (TG5) del
24/09/06

Lauciani: " Un'uva straordinaria, atta a dare vini dolci di grande finezza, è il Nasco, dal latino muscus, cioè sentore di muschio, che questo vino acquisisce con l'invecchiamento. Si tratta di un vitigno presente da tempo immemorabile sull'isola che, in appasimento naturale su pianta, dà dei vini dolci di estrema concentrazione e di grande suadenza olfattiva, con ricordi di fiori di zagara, di scorza d'arancia candita, di dattero e di fico secco, di magnifica eleganza. Dolce, certamente, ma equilibrato da una splendida sapidità di base e dal giusto apporto alcoolico. È un grandissimo vino dolce, da servire intorno ai 12°C e da sposare o con formaggi erborinati e saporiti oppure con i grandi dolci a pasta di mandorla tipici anche dell'isola.
Davvero il Nasco di Cagliari è un vitigno e un vino da riscoprire e da apprezzare."
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