venerdì, 09 maggio 2008,20:05

I produttori di Aglianico chiedono il passaggio dalla doc alla docg

Dopo Castelvenere e Morcone, infatti, l'attenzione dell'iniziativa proposta dall'Ente Provinciale del Turismo di Avellino, Benevento e Caserta per aumentare la notorietà dei borghi simbolo dell'enogastronomica, ha fatto tappa a Torrecuso (Benevento), paese famoso per l'Aglianico di qualità.

E, proprio su questo vitigno, in particolare del suo passaggio dalla doc alla docg, si è discusso ieri mattina, in un atteso incontro allestito nella piazza principale.

Dopo i saluti di Erasmo Cutillo (vice sindaco di Torrecuso), Giuseppe Ciarlo (presidente della pro loco), Luigi D'Anna (presidente dell'Ept di Benevento), sono intervenuti: Nicola Matarazzo (esperto in comunicazione enogastronomica), Libero Rillo (vice presidente Consorzio di Tutela Vini Samnium), Pasquale Clemente (direttore de La Gazzetta di Caserta), Gaetano Pascale (presidente di Slow Food Campania) e Luciano Pignataro (giornalista e scrittore).

Nicola Matarazzo ha posto l'accento su "un'enologia molto legata al territorio, poiché solo in tal modo è possibile maturare le condizioni per il passaggio alla docg, da considerare come traguardo dal quale i produttori sappiano costruire capacità di relazione, strategie idonee e soluzioni per sviluppare un mercato più competitivo".

Libero Rillo, invece, ha ribadito l'importanza del Consorzio di Tutela Vini Samnium e spiegato che "il passaggio alla docg è un aspetto che riguarda l'intera provincia e, per questo, non va visto come una preclusione verso altri produttori, ma come opportunità per l'intero territorio sannita".

Pasquale Clemente, inoltre, si è soffermato sul valore di un'operazione che ha spiegato "oltre a richiedere un maggiore impegno da parte dei viticoltori ed una maggiore attenzione degli enti istituzionali, di certo darà un'immagine di eccellenza e di grande stimolo come è avvenuto in altre regioni italiane".

Gaetano Pascale, invece, nell'evidenziare il momento non certo brillante per la vitivinicoltura, si è chiesto "se il passaggio alla docg può risollevare le sorti del settore" e ha rilevato "l'importanza del lavoro preliminare da svolgere, che passa anche attraverso la mappa della zonazione regionale" e che "sono i viticoltori che determinano un successo non i marchi".

Luciano Pignataro, infine, ha affermato che "i tempi sono maturi per questo salto di qualità, soprattutto perché i vini sono buoni e competitivi e da tempo si distinguono".
"Ora bisogna studiare - ha aggiunto - un disciplinare che possa sfruttare al meglio quest'occasione di crescita per tutta la provincia e che punti, con il contributo di tutti, ad un messaggio chiaro. Luigi Veronelli, non a caso, affermava che il vino è un irreale che ti porta nel reale".

La rassegna Le Terre del Gusto prevede altri due appuntamenti, entrambi nell'Alto Casertano a maggio. Il primo, il 10 e 11 a Rocca d'Evandro per scoprire la doc Galluccio e, il secondo, il 17 e 18 a San Gregorio Matese, con i sapori del parco

ufficio stampa:
Sandro Tacinelli
Vinit Magazine

by Antonia-Zorba | categoria:eventi vino in campania, il vino campano | Link | commenti (popup) | commenti
mercoledì, 27 febbraio 2008,19:53

La Falanghina si prende le sue rivincite.

Infatti nel corso di una degustazione tenutasi a Napoli presso la trattoria Sessantanote il 18/02/08, è stata presentata la Falanghina 2001 Igt del Beneventano Fontanavecchia, il primo bianco invecchiato.

Libero Rillo, il viticoltore, ha colpito nel segno con questo vino invecchiato di 7anni: "i pilastri per un buon invecchiamento sono l'acidità, l'alcool e gli zuccheri e la Falanghina li ha tutti!"

Tommaso Luongo, delegato AIS Napoli, spiega che il colore di questo vino che veste il bicchiere con riflessi dorati, traduce una sfida del vino contro il tempo. Negli odori sentiamo mela cotogna in gelatina, pesca sciroppata, cera d'api e zafferano.

Enzo Ricciardi, vice presidente AIS, afferma che bendati non si sarebbero mai accorti che fosse Falanghina. Infatti il vino risulta morbido e può attendere un'altra stagione per essere assaporato.

Informazione divulgata da Mario Vella in data 19/02/08 sul sito CampaniaSuWeb

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